Il Monte Pancali

Il Monte Pancali è uno dei più importanti di Carlentini.

Qui possiamo trovare molte piante e animali particolari.

Oggi parleremo della posizione , flora e fauna.

Iniziamo con la posizione:

Il monte Pancali con i suoi 487 m è il primo rilievo della parte nord del massiccio dei Monti Iblei. Sovrasta le città di Carlentini e Lentini e si configura come una terrazza panoramica sulla Piana di Catania.

Ora parliamo della vegetazione. In questo Monte troviamo una varietà di piante : Tarassaco, Portalaca, Asparagi selvatici , Finocchietto selvatico, Cicoria , Carota selvatica.

Ora parliamo degli animali. Anche in qusto caso ci soo olti animali : Mucche, Pecore , Capre , Maiali, scoiattoli , uccelli…….

Leontinoi

Ora parleremo di un’ altro argomento cioè : Leontinoi .

Questo è una parte di terreno dove è stata abitata dai Greci, Romani, Arabi e altri popoli. questi popoli hanno lasciato dei contenuti molto importanti .

Eccovi alcune foto

Il mito

I primi mitici abitatori dei campi leontini sarebbero stati i Lestrigoni. L’agricoltura fu introdotta dalla dea Demetra che avrebbe sposato Sicano. Dalla coppia sarebbe nata Persefone, fanciulla bellissima, rapita poi da Ade nei pressi del Bevaio (Lago Biviere).

Ercole Tirio, capo dei Fenici, sconfisse i Sicani. Pare che dal leone ucciso dall’eroe fenicio derivi Leonzio, altro nome della città.

A seguito di terribili eruzioni dell’Etna, i Sicani si ritirarono a occidente dell’isola. L’area venne successivamente ripopolata dai Siculi, guidati dal re Sicolo, dal quale prese nome l’intera isola.

I Siculi entrarono in guerra con i Sicani. Stanchi del lungo conflitto, i due popoli si affidarono a Xuto, uomo saggio ed equo. Da lui la regione prese nome di Xutia.

La Chiesa Principale

Inizierò a mostrarvi la Chiesa principale.

La Chiesa in questione è la Parrocchia Arcipetura Immacola Concezione

Questa è la chiesa principale.

un gioiello incastonato nel cuore della città, la Ecclesia Maior S. Mariae, è il primo luogo di culto della città di Carlentini, l’edificio, costruito contemporaneamente alla stessa fondazione della città nel 1551, fu completato nel 1609. Lo stile risente delle correnti barocca, neoclassica e liberty proprio per i tanti anni occorsi per il suo completamento. Sul prospetto vi erano lo stemma del vicerè Giovanni De Vega quello dell’imperatore Carlo V, che oggi si può ammirare all’interno nella cappella dedicata a Santa Lucia, e quello della città. Distrutta dal terremoto del 1693 i lavori di ricostruzione ebbero inizio lentamente alcuni anni dopo. Il prospetto esterno fu completato nel 1913. La Chiesa ha tre navate sostenute da colonne. Di stile barocco le pareti delle navate laterali neoclassico le colonne della navata centrale. La torre campanaria fu completata nel 1933 ed è alta 33 metri la cuspide è rivestita con ceramiche di Caltagirone.